Campania

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 40°55′20″N 14°44′48″E / 40.92222, 14.74667


Regione Campania
Campania - Bandiera
Campania - Stemma
Stato: bandiera Italia
Zona: Italia meridionale 
Capoluogo: Napoli
Superficie: 13.595 km²
Abitanti: 5.811.390  (12/2007)
Densità: 427 ab./km²
Province: Avellino,
Benevento,
Caserta,
Napoli,
Salerno
Comuni: Elenco dei 551 comuni
Politica
Presidente: Antonio Bassolino (PD)
(dal 2000)
Giunta: PD,Sinistra Arcobaleno
Consiglio
({{{seggi}}} seggi):
Ultime elezioni: 4 aprile 2005
Prossime: 2010
Note:

Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il [[Portale:{{{portale}}}]]

La Campania è una regione dell'Italia meridionale. Conta 5.811.390 residenti (demo.istat.it 31/12/2007) che la collocano al secondo posto per abitanti (dopo la Lombardia) e al primo per la densità. Il suo capoluogo è Napoli.

Confina a ovest, sud-ovest con il Mar Tirreno, a nord-ovest con il Lazio, a nord con il Molise, a nord-est con la Puglia e ad est con la Basilicata.

Il nome Campania deriva dal termine latino campus, che vuol dire campagna, e per commistione linguistica, dal termine osco Kampanom, con il quale si indicava l'area nei pressi della città di Capua (v. Campania antica).

Indice

[modifica] Geografia

Superficie della Campania per zone altimetriche


La Campania è prevalentemente collinare (50,8%), il 34,6.% di essa è montuosa e il 14,7% pianeggiante.

Per approfondire, vedi la voce Zone Altimetriche d'Italia.

Per quanto concerne il rilievo, possiamo innanzitutto distinguere, la dorsale appenninica centrale, decorrente da nord-ovest a sud-est e comprendente diversi massicci (Matese, Taburno, Avella, Terminio, Cervialto, Alburno, Cervati), seguita verso est da una zona di altopiani e conche (Benevento, Montecalvo Irpino, Ariano Irpino, Valle Caudina, ecc). Nella zona litorale troviamo massicci di origine vulcanica (Somma-Vesuvio, Campi Flegrei) e di origine sedimentaria (monti Lattari e Massico). Le pianure più importanti sono a nord quella del fiume Garigliano e quella del fiume Volturno; quest'ultima confina a sud con il solco del fiume Sarno e costituisce la Pianura Campana propriamente detta, fertile ed intensamente popolata. Ricordiamo, inoltre, la pianura del fiume Sele a sud, formante la piana di Pesto e la pianura di Salerno. Ad est dei massicci dell'Alburno e del Cervati si distende il Vallo di Diano attraversato dal fiume Tanagro che in origine era un grande lago pleistocenico .I fiumi si riversano per lo più nel Tirreno ed hanno un corso tortuoso, con ripide gole tra i vari massicci della regione. Le sorgenti sono copiose e sorgono ai piedi dei rilievi calcarei, nei quali sono frequenti fenomeni carsici.

[modifica] Isole

L'arcipelago campano è composto da 3 isole principali: Ischia, Capri e Procida, famose in tutto il mondo per le loro bellezze naturali e da altre 2 isole minori, Vivara (collegata a Procida da un ponte) e Nisida (collegata al continente).


[modifica] Nisida

Nisida (dal greco "Nisida"= piccola isola) è una piccola isola appartenente all'arcipelago delle isole Flegree, posta a pochissima distanza dalle coste di Capo Posillipo, all'interno del territorio della città di Napoli. Il suo "status" di isola, anticamente pacifico, viene oggi contestato in quanto da alcuni decenni è collegata da un lungo pontile in pietra alla terraferma.

Nisida Vista Da Posillipo

[modifica] Capri

L'isola di Capri è un'isola nel golfo di Napoli. Situata di fronte alla penisola sorrentina, è celebrata per la sua bellezza sin dai tempi dell'impero romano. L'isola è, a differenza delle vicine Ischia e Procida, di origine carsica. Inizialmente era unita alla Penisola Sorrentina, salvo essere successivamente sommersa in parte dal mare e separata quindi dalla terraferma, dove oggi si trova lo stretto di Bocca Piccola. Capri, presenta una struttura morfologica complessa, con cime di media altezza (Monte Solaro 589 m e Monte Tiberio 334 m) e vasti altipiani interni, tra cui il principale è quello detto "di Anacapri".

I Faraglioni


[modifica] Ischia

L'isola d'Ischia vista da Procida

L'isola d'Ischia con i suoi 46 km² di superficie e i circa 61 mila abitanti è la maggiore delle isole del golfo di Napoli. Dal punto di vista amministrativo si divide in sei comuni: Barano d'Ischia, Casamicciola Terme, Forio, Ischia, Lacco Ameno, Serrara Fontana, anche se è stata presentata una proposta di legge regionale di iniziativa popolare per poter giungere ad un Comune Unico dell'Isola d'Ischia, da realizzarsi attraverso un referendum popolare. Attualmente si è in attesa della sua indizione da parte della Regione Campania, anche se non vi è alcun obbligo in merito.Dal punto di vista strettamente naturale l'isola presenta diverse peculiarità, dovute anche alla sua origine vulcanica, che tra l'altro ha reso possibile lo sviluppo di una fiorente attività economica, legata al turismo sia esso turismo termale, che turismo balneare. Il Monte Epomeo, è la cima più alta dell'isola d'Ischia con i suoi 789 metri. Per raggiungerlo si può arrivare sino alla località detta Fontana e poi si deve proseguire a piedi sino alla vetta o, come usavano i contadini di un tempo, a dorso di un asino. In prossimità della vetta in tufo verde vi sono i resti di un eremo e la chiesetta dedicata a S. Nicola di Bari. Dalla cima si può ammirare una scenario di incomparabile bellezza che va da Capri, a Ponza, Gaeta, Napoli, il Vesuvio, i Monti Lattari e la penisola Sorrentina.


[modifica] Vivara

L'isola di Vivara è una piccola isola del golfo di Napoli situata a poca distanza dalle isole di Procida e Ischia e appartenente al gruppo delle isole flegree. L'isola misura circa 0.4 km² e ha un perimetro di circa 3 km con una forma a mezzaluna; il rilievo più elevato misura 110 metri sul livello del mare ed è situato nel centro dell'isola. Vivara è sottoposta alla giurisdizione amministrativa del Comune di Procida, cui è collegata da un sottile ponte. È attualmente disabitata ed è una riserva naturale statale, parte del parco regionale dei Campi Flegrei. Tutto il suo litorale è inoltre compreso nell'area naturale marina protetta Regno di Nettuno. I punti estremi sono la punta di Mezzogiorno a Sud e la punta Capitello a Nord, rivolta verso l'isola di Procida. La punta d'Alaca, ad Ovest, definisce il punto più stretto del canale d'Ischia, mentre tutta la costa orientale, ripida e scoscesa, viene chiamata La Carcara.

Vivara Dal Satellite

[modifica] Clima

La Campania può essere suddivisa in due zone climatiche: quella col clima mite, influenzato dalla presenza del mare, che comprende la costa del casertano, il napoletano e la costa del salernitano (insieme naturalmente all'arcipelago) dove si possono sentire maggiormente i benefici del mare; e quella col clima più rigido, che comprende le zone interne dove si nota l'aumento della presenza della montagna: infatti in inverno nelle zone montuose si registrano temperature rigide, ed anche nelle valli non mancano gelate e banchi di nebbia, talvolta accompagnate da nevicate che si fanno sempre più copiose man mano che ci si addentra nell'entroterra e si sale di altezza. In estate si possono raggiungere temperature alte e vi sono giornate di pieno sole, tuttavia le caratteristiche orografiche e l'influenza benefica del mare, rendono il caldo maggiormente sopportabile.

Dal punto di vista precipitativo, gran parte della regione risulta esposta ai venti umidi atlantici per la relativa vicinanza della dorsale appenninica alla fascia costiera. Ne conseguono valori piuttosto abbondanti anche lungo le coste (media attorno ai 1.000 mm annui, salvo alcuni valori leggermente inferiori lungo il litorale caseratano), mentre i valori minimi di pioggia si registrano paradossalmente nel più lontano entroterra al di là dello spartiacque appenninico: quest'ultimo tende a far salire ad ovest fino a 2.000 mm i valori pluviometrici di alcune località dell'Irpinia, mentre oltre lo spartiacque ad est si scende bruscamente fino a 600-700 mm.

[modifica] Storia

[modifica] Dalla colonizzazione greca all'occupazione romana

La Campania fu abitata da popolazioni molto antiche come gli Osci o Opici, gli Aurunci, gli Ausoni, i Sidicini ed i Sanniti; i quali parlavano la lingua osca, una lingua indioeuropea del gruppo italico. A partire dal II millennio a.C. circa. Successivamente, anche la Campania, come altre zone dell'Italia meridionale, fu soggetta a colonizzazione greca. La prima delle colonie greche in Campania ed in Italia, fu Ischia , dove nell'VII secolo a.C. un gruppo di coloni provenienti dall'Eubea si insediarono sull'alture di Punta Chiarito, nella frazione di Panza. Da lì i coloni, interessati al commercio di ferro con le popolazioni etrusche del continente si spostarono nella zona nord dell'isola, sull'altura di Monte di Vico ,nel comune di Lacco Ameno, fondando così Pithecusa, che nel periodo di massimo splendore raggiunse i 10.000 abitanti. Per sfuggire probabilmente all'attività vulcanica dell'isola, i coloni greci decisero di spostarsi sulla terraferma e fondarono Cuma. Alcuni abitanti della stessa Cuma si insediarono sul Golfo, fondando un villaggio che prese il nome di Partenope: era il primo nucleo cittadino dell'attuale Napoli. L'insediamento greco avvenne solo lungo le coste, mentre la parte interna era abitata dagli etruschi che diedero vita ad una lega di dodici città con a capo Capua , Nuceria , Nola e altre. La regione venne prima invasa dai sanniti (intorno al V secolo a.C.) e poi divenne un obiettivo espansionistico di Roma. A seguito delle tre guerre sannitiche (343-290 a.C.), con esito infausto per le popolazioni locali, fu occupata dai Romani, che vi fondarono parecchie colonie (come quella di Puteoli, l'attuale Pozzuoli). Durante la seconda guerra punica, solo poche città si allearono ai cartaginesi, mentre la maggior parte della regione restò fedele a Roma. Amministrativamente fece parte della Regio I; ai tempi di Diocleziano acquisì poi autonomia. Durante l'occupazione romana, molti Potenti, costruirono lungo la costa le proprie ville estive. Anche dal punto di vista economico ci fu uno sviluppo dell'agricoltura e del commercio.

[modifica] Dai longobardi al viceregno spagnolo

Sul finire del V secolo d.C. i longobardi scesero in Italia arrivando fino in Campania. Con la fondazione del Ducato di Benevento e poi con la caduta di Pavia divene principato e verso il XI divene possedimento del pontefice (denominato dagli storici il balcone del Papa sul Sud Italia), la Campania perse la sua unità, poiché il restante territorio rimase a Bisanzio. Nell'anno 1030 i normanni acquisirono il feudo di Aversa, primo loro possedimento nel Sud-Italia. La Campania venne poi compresa nel Regno di Sicilia, e affidata ai rispettivi sovrani (Angioini e Aragonesi). Il Regno di Sicilia divenne poi un viceregno della Spagna, e il viceré resideva a Napoli, che divenne capitale. La politica dei sovrani spagnoli favoriva i ceti più alti: ciò scaturiva in rivolte da parte delle classi più povere. Una delle figure rivoluzionarie di quest'epoca fu Masaniello, che condusse un'accesa campagna contro il viceré.

[modifica] Dai Borbone all'Unità d'Italia

Dopo la guerra di successione polacca la Campania passò ai Borbone. Il primo re fu Carlo di Borbone, rimasto famoso per avere intrapreso molte riforme in campo economico e legislativo. La capitale, Napoli, divenne centro culturale e intellettuale, oltre a diventare una delle città europee più popolate e avanzate. Dopo la breve esperienza della Repubblica Partenopea di Napoli, nel 1799, Napoleone Bonaparte nominò Re di Napoli suo cognato Gioacchino Murat che abolì definitivamente il feudo. Dopo l'età napoleonica il Congresso di Vienna riaffidò il Regno delle due Sicilie ai Borbone. Anche la Campania fu poi coinvolta nelle rivolte liberali e nei moti per l'Unità d'Italia. Nel 1861 la regione venne annessa al Regno d'Italia. Nonostante la costruzione del centro siderurgico di Bagnoli, e la bonifica di alcune aree malariche la regione fu centro di emigrazione.

[modifica] Dal dopoguerra a oggi

Durante la seconda guerra mondiale la Campania fu teatro di alcune famose operazioni militari, come lo sbarco a Salerno e le Quattro giornate di Napoli. Nel dopoguerra la Campania fece parte di quel gruppo di regioni del Sud Italia, fonte di emigrazione soprattutto verso il Nord Italia.

Negli anni '70 e 80 si è visto un aumento della criminalità organizzata (in questo caso la Camorra) che ha portato molti disagi di tipo sociale alla regione. Il 23 novembre 1980 fu sconvolta da un grave terremoto che colpì buona parte di essa. Ancora oggi la Campania resta una regione italiana con diverse problematiche, prime su tutte la criminalità organizzata e l'emergenza rifiuti.

[modifica] Popolazione

Con i suoi 5.808.886 abitanti, la Campania è tra le regioni più abitate d'Italia, ed è quella con la densità abitativa più alta (427,3 ab/km²). Ma gli squilibri della distribuzione degli abitanti sul territorio sono altissimi: le province di Avellino e Benevento hanno rispettivamente 156 e 139 ab/km²; quella di Caserta ne ha il doppio (333 ab/km²) e addirittura quella di Napoli ne ha 2.632 ab/km², ed è la provincia più densamente popolata d'Italia. Dopo Napoli sono Salerno e Giugliano le città più popolate (l'ultima è la città non capoluogo più popolata d'Italia).

La Campania ha il più alto indice di natalità d'Italia e oggi vanta la più alta percentuale di giovani. Si può dire che quella di Napoli è una vera e propria conurbazione, in cui però mancano molti servizi (rete ferroviaria, sicurezza, discariche adeguate).

Nel 2006 (fonte: annuario statistico italiano 2007) i nati sono stati 64.096 (11,1‰), i morti 46.482 (8,0‰) con un incremento naturale di 17.614 unità rispetto al 2005 (3,0%). Le famiglie contano in media 2,8 componenti.

La Campania è la regione italiana con il più basso tasso di suicidi (2,6 per 100.000 abitanti nel 2007 rispetto ad una media nazionale di 5,6)[1].

Di seguito vengono riportati i primi 13 comuni della regione per popolazione.

Stemma Città Provincia Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Napoli Provincia di Napoli 1.004.500 117
Salerno Provincia di Salerno 140.580 58
Giugliano in Campania Provincia di Napoli 112.026 94
Torre del Greco Provincia di Napoli 88.728 30
Pozzuoli Provincia di Napoli 83.132 43
Casoria Provincia di Napoli 80.643 12,03
Caserta Provincia di Caserta 79.161 53,07
Castellammare di Stabia Provincia di Napoli 65.403 17
Afragola Provincia di Napoli 63.857 17,99
Benevento Provincia di Benevento 62.937 130
Marano di Napoli Provincia di Napoli 58.938 15,45
Avellino Provincia di Avellino 57.068 30,41
Portici Provincia di Napoli 55.786 4

[modifica] Parlate locali

Per approfondire, vedi la voce Dialetti campani.

In Campania si può riscontrare l'esistenza di vari dialetti, che tuttavia non discendono direttamente dall'italiano, bensì dal latino. Questo ha dato origine ai dialetti delle diverse parti d'Italia. In molte regioni, tra cui la soprattutto la Campania e il Veneto, i dialetti ancora oggi sono molto usati soprattutto in ambito informale. In Campania esistono molti dialetti: il dialetto salernitano, parlato nella Provincia di Salerno, il dialetto casertano (ma sarebbe meglio parlare di dialetto mondragonese-sessano) parlato nella maggior parte della Provincia di Caserta e che fa parte della parlata del sud Pontino, il dialetto beneventano, parlato nella Provincia di Benevento, il dialetto avellinese parlato in quasi tutta la Provincia di Avellino e i dialetti ischitani parlati nell'isola d'Ischia. Il napoletano è parlato nel territorio compreso nella Provincia di Napoli, nell'estremità occidentale della Provincia di Avellino (nel Baianese e nel comune di Marzano di Nola) e nell'estremità meridionale della Provincia di Caserta (a Castelvolturno, Aversa e comuni limitrofi, ad eccezione della zona situata fra Villa Literno e Villa di Briano dove si parla il dialetto casalese). Ad Afragola il dialetto afragolese differisce da quello napoletano solo per la sostituzione della "à" finale accentata con la "ò" finale accentata. In ogni caso, si tratta di suddivisioni artificiali, poiché, come in tutta Italia, ogni paese ha un dialetto diverso da quello del paese vicino anche a distanza di pochi km.

[modifica] Usanze e tradizioni locali

[modifica] Personaggi

Per approfondire, vedi la voce Nativi della Campania.


Presidenti della Repubblica


Giornalismo:


Filosofia:


Letteratura e poesia:


Attori:


Cantanti, Cantautori e Tenori:

Teatro:

Sportivi:


[modifica] Economia

La Campania in Italia si classifica al 7° posto come Pil lordo.

Secondo l'Eurostat, l'istituto di statistica dell'Unione Europea, la Campania è tra le regioni più povere d'Europa. Il reddito in regione è uguale al 66,2 per cento della media continentale, il dato più basso nel sud Italia (fermo al 69,6 per cento)[2].

La Campania, dopo la Puglia, è la regione più industrializzata dell'Italia meridionale. Le province di Napoli , Salerno e Caserta sono da questo punto di vista le zone più ricche. Proprio l'area industriale di Caserta, posta allo svincolo autostradale di Caserta Sud, grazie al grande numero di fabbriche, è oggi una delle zone più industrializzate dell'intera Regione Campania e del Mezzogiorno.

Molta importanza detiene il settore alimentare (conservazione di prodotti agricoli, pastifici), legati a una fiorente agricoltura (pomodori specie il San Marzano DOP dell'Agro Nocerino Sarnese e agrumi soprattutto nella costiera amalfitana), frutticoltura e ai derivati dall'allevamento (latticini e formaggi, tra cui la mozzarella di bufala) nelle province di Caserta e Salerno. A Benevento è rinomata la produzione del torrone e dei liquori, in buona parte della regione sono presenti coltivazioni vitivinicole che danno origine a vini di eccellente qualità (Es. Taurasi).

Importante è anche il settore meccanico, con l'Alfa Romeo a Pomigliano d'Arco e i cantieri navali di Castellamare di Stabia, senza dimenticare l'industria aerospaziale che ha uno dei suoi poli più importanti in Campania con l'Alenia Aeronautica. A Solofra è concentrato uno dei più importanti poli europei per quanto riguarda le industrie del cuoio e della concia delle pelli, presenti nella zona anche numerose industrie chimiche.

Il porto di Napoli e il porto di Salerno sono tra i più attivi in Italia per movimento merci e passeggeri (per questi ultimi in particolare quello di Napoli).

L'attività legata all'artigianato riguarda i merletti, la lavorazione della creta e delle ceramiche (celebri quelle di Capodimonte e di Vietri sul Mare), della pregiata seta di San Leucio a Caserta, dei presepi di via San Gregorio Armeno. A Marcianise, zona Caserta Sud, è presente uno dei più importanti poli industriali dell'oreficeria italiana.

Il turismo è sostenuto dall'abbondante presenza di bellezze artistiche e naturalistiche, che attira ogni anno milioni di persone.

In complesso la Campania appare una regione dalle enormi potenzialità economiche, così come molte altre regioni del sud Italia, potenzialità purtroppo frenate dalla pessima amministrazione del territorio da parte delle istituzioni e dalla presenza asfissiante della criminalità organizzata.

[modifica] Dati economici

Di seguito la tabella che riporta il PIL ed il PIL procapite[3], prodotto nella Campania dal 2000 al 2006:

2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006
Prodotto Interno Lordo
(Milioni di Euro)
75.355,0 80.100,0 84.349,4 86.288,4 89.691,0 91.211,0 94.353,0
PIL ai prezzi di mercato per abitante
(Euro)
13.190,8 14.040,8 14.764,0 15.025,8 15.531,7 15.753,2 16.294,2

Di seguito la tabella che riporta il PIL[3], prodotto nella Campania ai prezzi correnti di mercato nel 2006, espresso in milioni di euro, suddiviso tra le principali macro-attività economiche:

Macro-attività economica PIL prodotto % settore su PIL regionale % settore su PIL italiano
Agricoltura, silvicoltura, pesca € 2.283,1 2,42% 1,84%
Industria in senso stretto € 9.606,0 10,18% 18,30%
Costruzioni € 5.874,6 6,23% 5,41%
Commercio, riparazioni, alberghi e ristoranti, trasporti e comunicazioni € 20.486,2 21,71% 20,54%
Intermediazione monetaria e finanziaria; attività immobiliari ed imprenditoriali € 20.290,7 21,51% 24,17%
Altre attività di servizi € 24.158,3 25,6% 18,97%
Iva, imposte indirette nette sui prodotti e imposte sulle importazioni € 11.654,2 12,35%% 10,76%
PIL Campania ai prezzi di mercato € 94.353,0

[modifica] Amministrazione

Le province campane

Dal punto di vista amministrativo, la Campania è suddivisa in 5 provincie: la Provincia di Avellino, che comprende 119 comuni, la Provincia di Benevento, che comprende 78 comuni, la Provincia di Caserta, che comprende 104 comuni, la Provincia di Napoli, che comprende 92 comuni, e la Provincia di Salerno (la più estesa), che comprende 158 comuni. Napoli è una città metropolitana. Il tessuto urbano della regione unisce i cinque capoluoghi in un'unica grande conurbazione.

[modifica] Prodotti agroalimentari tradizionali

Il ministero delle Politiche agricole e alimentari, in collaborazione con la regione Campania, ha riconosciuto 305 prodotti campani come "tradizionali".

Per approfondire, vedi la voce Prodotti agroalimentari tradizionali campani.

[modifica] Politica

[modifica] Presidente

[modifica] Vice Presidente

[modifica] Assessori

[modifica] Criminalità organizzata

Per approfondire, vedi la voce Camorra.

[modifica] Galleria immagini

[modifica] Luoghi turistici nella Regione

[modifica] Musei presenti nella Regione